Legislazione Quali sono i difetti della PEC?
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Legislazione Quali sono i difetti della PEC?
Quali sono i difetti della PEC?
Lunedì 23 Marzo 2009 15:02

 

Non è certo la soluzione a tutti i problemi di comunicazione!

1. Molti non la conoscono, non la capiscono....non la leggono
Chi non ha mai ricevuto un messaggio certificato può essere sospettoso: "Vi sono degli allegati: saranno dei virus? Io non li apro"

Oppure leggono solo il testo riportato ma non vedono e non leggono l'allegato (che è il contenuto del messaggio inviato). Capita allora che un'azienda che spedisce le sue fatture ai clienti, riceva chiamate del genere: "Mi avete mandato un'email con la fattura, ma la fattura non c'è"
A questo punto l'azienda si riduce a spedire le fatture tramite posta certificata sia tramite posta standard...

Speriamo che la nostra Guidapec sia utile...fatela conoscere!

 

2. Consegna non è sinonimo di lettura

Il Gestore PEC di un destinatario certificato restituisce al mittente la conferma certificata quando il messaggio è stato consegnato nella casella postale del destinatario.

Ma il destinatario potrebbe anche non leggerla mai, potrebbe inavvertitamente cancellarla o spudoratamente mentire in proposito....

 

3. Il Gestore PEC non certifica l'effettivo contenuto del messaggio

La certificazione del messaggio non riguarda affatto il contenuto della "busta elettronica", ma soltanto la data e l'ora della trasmissione.
In sede di giudizio, anche in presenza di ricevuta di ritorno per una raccomandata postale, il destinatario potrebbe sempre testimoniare che ha ricevuto effettivamente una busta, ma conteneva un foglio bianco!!!

 

4. Cambio il mio indirizzo PEC, perdo tutti i miei messaggi e tutte le mie conferme

Nell'utilizzo di un indirizzo email su dominio generico (tipo mio.nome@pec.it) è incluso un certo spazio per l' archiviazione dei miei messaggi PEC e relative  conferme.
Io ricevo/spedisco messaggi e conferme e li conservo in quasto spazio fornitomi, poiché la posta certificata mi serve proprio per avere in mano anche a distanza di tempo un certificato di trasmissione legale, da poter utilizzare in caso di contestazione.

Il giorno che decido o ho la necessità di modificare il mio indirizzo PEC:
. lasciare la posta sul server, perdendo tutti i messaggi archiviati
. devo scaricare tutta la posta conservata in quell'archivio sul mio computer (la posta di anni!)

Meglio scegliere fin dall'inizio un indirizzo email definitivo e duraturo nel tempo.

 

5. L'archivio PEC mi deve durare anni

Ancora, la posta certificata mi serve proprio per avere in mano anche a distanza di tempo un certificato di trasmissione legale, da poter utilizzare in caso di contestazione. Il mio spazio, a seconda di quanto frequentemente io invii o riceva messaggi certificati, deve essere allora sufficiente ad archiviare e conservare  tutti i messaggi di posta certificata e tutte le ricevute di consegna che io ricevo nel corso del tempo, magari anche a distanza di anni.

 

6. L'indirizzo PEC è la Vostra sede legale: non sottovalutatelo!

Il titolare della casella PEC riceve messaggi di posta elettronica certificata che sono equiparati ad una raccomandata A/R. Nel caso di una raccomandata, il postino lascia però un avviso in caso il destinatario non riceva. Nel caso del messaggio PEC invece nessuna comunicazione viene inviata al destinatario, se questi non legge i messaggi PEC.

Attenzione: i messaggi ricevuti possono potenzialmente essere di diversa natura (es. ingiunzioni di pagamento, atti di polizia giudiziaria, atti con scadenza onerosa,...). La mancata lettura da parte del destinatario (un cittadino che non legge sepsso la posta? o un privato che ha il computer non funzionante?) potrebbe causarvi qualche problemino.....

Ultimo aggiornamento Martedì 11 Febbraio 2014 16:10
 

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